Green Pass, le farmacie a sostegno dei cittadini

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Green Pass, le farmacie a sostegno dei cittadini

Green Pass, le farmacie a sostegno dei cittadini

Dal 6 agosto la certificazione verde Covid-19 o Green Pass sarà obbligatoria in Italia per l’ingresso in diversi eventi e attività al chiuso.

Nello specifico: ristoranti, bar, piscine, palestre, ma anche per partecipare ad eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti e concorsi pubblici.

La comunicazione del Governo dell’obbligatorietà della certificazione verde ha avuto come conseguenza la corsa all’approvvigionamento e tra le diverse modalità messe a disposizione per ottenerla rientra il ricorso alle farmacie.

Questo conferma quanto il farmacista abbia ancora un ruolo importante nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Nonostante le principali modalità di reperimento del Green Pass messe a disposizione dal Governo siano più “smart” e immediate queste, purtroppo, non vanno bene per tutta la popolazione in quanto prevedono l’ausilio di strumenti digitali quali il possesso dell’app Immuni, il possesso dell’app IO o il collegamento sul portale della piattaforma nazionale DGC, https://www.dgc.gov.it/web/fascicolo sanitario elettronico.

Alcune persone, però, come ad esempio gli anziani non hanno dimestichezza con le apparecchiature informatiche e hanno bisogno dell’aiuto di qualcuno per ottenere la certificazione.

È qui che entrano in gioco le farmacie, insieme ai medici di base. Avendo accesso tramite la tessera sanitaria o il codice fiscale al registro sanitario del paziente, infatti, possono, verificare tutti i tamponi e i vaccini effettuati e scaricare la certificazione verde per poi consegnarla all’interessato in formato cartaceo.

<<I cittadini in farmacia si sentono supportati e anche in questa fase della pandemia, con spirito di servizio i farmacisti continuano a offrire assistenza e a rispondere ai nuovi bisogni di salute.— ha affermato il presidente di Federfarma Marco Cossolo in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera – Molte persone, soprattutto anziane, si rivolgono alle 19mila farmacie diffuse capillarmente sul territorio per stampare il Green pass: non hanno il computer o hanno poca dimestichezza con i mezzi informatici, spesso sono sole e per questo entrano con fiducia in farmacia, dove siamo pronti ad accoglierle e a soddisfare anche questa necessità>>.